Sicily’s ride Ep. 3 – Isola di Favignana

29 Luglio 2012 – Sicily’s ride Ep. 3 – Isola di Favignana – Isole Egadi

Inutile dirlo, ma sono in estasi! Tutto va alla grande, il clima è fantastico, la gente superlativa, i luoghi da favola, e come se non bastasse sono sull’isola di Favignana! Appartiene all’arcipelago delle Egadi in provincia di Trapani. Lo sviluppo costiero è di 33km, caratteristica principale sono le spiagge, in particolare le “care”, piscine naturali da godere in totale relax. Altra particolarità sono le cave di tufo, presenti in quasi tutta l’isola, da cui prelevavano materiali per le costruzioni, oggi fortunatamente parte del paesaggio.

Dopo aver visionato la guida dell’isola, che ho recuperato dal chiosco delle “info”, decido di strapparla e buttarla via. Alla fine sono su una minuscola isola, devo semplicemente tenere la costa alla mia destra e proseguire fino al punto di partenza. L’unica altura presente taglia in due la pianeggiante isola, la cima più alta è quelle del monte San Caterina, con 310 metri di altitudine, caratterizzata da un castello che sovrasta tutta l’isola. Decido di partire di mattina presto, preparo il mezzo e chiudo il mio “monolocale con box”.

Monto il faro per motivi di sicurezza, infatti per attraversare da una parte all’altra l’isola bisogna passare attraverso una galleria, poco illuminata e priva di un passaggio idoneo per i pedoni/ciclisti.

Percorro la statale che mi porta dal campeggio in cui alloggio Camping Egad, fino alla costa nord ovest. Arrivo a destinazione, e inizia lo sterrato.

Mi porto sulla costa, dal quale inizio a percorrere in tutta la sua circonferenza l’isola intera.

Mi fermo è osservo con stupore le primi luci che si riflettono sull’acqua, a dir poco emozionanti!

Proseguo il viaggio, seguo i single track e tengo come da programma il mare alla mia destra, mi fermo quasi di continuo, il cuore si apre dinanzi a spettacoli naturali di così estrema magnificenza!

Proseguo e mi avvicino ai piedi dell’altura, vicino alla galleria. Questa volta decido di usare la vecchia strada in disuso e chiusa al traffico, all’andata ho notato che pur attrezzato di faro ero comunque di mira agli automobilisti, meglio essere prudenti.

Mi fermo a osservare dal basso verso l’alto la montagna che andrò a “visitare” subito dopo aver concluso il giro costiero.

Continuo il giro, la luce “illumina” il mare, il paesaggio cambia, e mi ritrovo sul lato più “commerciale”.

Finito il giro, mi avvio sull’unica strada che porta al monte San Caterina, chiedo in giro informazioni a riguardo, tutti mi dicono che andare su in bici è impossibile perchè la strada è dissestata. Ignoro le loro raccomandazioni e proseguo. Durante la salita decido di allungare il giro e mi porto sulla seconda altura, il monte Grosso. Come al solito il caldo inizia a farsi sentire, come di norma sono esposto al sole di continuo, ormai la mia pelle è diventata un pannello solare termico. Trovo una piccola riserva d’acqua e ne approfitto per dissetarmi e per osservare il panorama.

Torno indietro e mi avvio per la strada che mi porta al Castello San Caterina. Nel cercare la strada finisco per per terra, per fortuna senza danni, a parte un graffio sulla gamba destra e uno strappo sulla divisa. Sono sicuro che il presidente sarà più che felice di sostituirmi il vestiario appena tornato in “patria”.

Trovo la strada e con gran sorpresa scopro che si tratta di gradoni ben distanziati tra loro. In alcuni punti devo farla a piedi, in altri riesco a pedalare anche se con qualche difficoltà.

Arrivo su in cima facilmente, noto che il castello è diroccato, mal mantenuto, evito di entrare non mi fido. Scatto qualche foto all’isola dall’alto, stupenda! Stupenda da tutti i punti di vista!

Controllo l’attrezzatura, e indosso i guanti, Adesso inizia il divertimento, vado giù a cannone, mi fermo solo per una foto, evito di rovinarmi il divertimento, i gradoni li faccio pure ai tornanti, da panico!

Arrivo al campeggio e come al solito disintegro un anguria intera!

Direi un giro di gran effetto, niente a che vedere con le distanze e le altimetrie della precedente escursione, ma la mancanza viene ripagata di gran lunga dalla bellezza che l’isola e i suoi contorni riescono a regalarmi!

La prossima tappa sarà nell’entro terra di Cefalù, sulla catena montuosa delle Madonie.

Per il momento gustatevi le foto e rimanete sintonizzati su www.hrteamasd.it YEAH!!!

Distanza totale: 54.64 km
Altitudine massima: 319 m
Altitudine minima: 8 m
Totale salita: 753 m
Tempo totale: 06:29:37

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