Sicily’s ride Ep. 1 – Monte Monaco

22 Luglio 2012 – Sicily’s ride Ep. 1 – Monte Monaco – San Vito Lo Capo (TP)

Quest’anno ho deciso di girarmi tutta la costa nord Siciliana, partendo da Trapani e concludendo a Taormina, come ciliegina sulla torta alcune isole faranno parte del tour. Il tempo a disposizione è tanto, poco meno di un mese, pertanto mi porto dietro la mia mtb, la mitica Canyon AL9.0 per le escursioni nell’entro terra. Documenterò tutto, e pubblicherò a episodi tutte le tappe, complete di foto e tracce gps, speranzoso di ricreare le magnifiche sensazioni che vivrò, vi auguro buona lettura!. Antonino Lumia

Si parte! dopo un attento controllo dell’attrezzatura mi preparo per inoltrarmi nell’entro terra per raggiungere il monte Monaco, che si affaccia sulle coste di San Vito Lo Capo, località balneare con spiagge tipicamente bianche, e un mare cristallino tanto da fare invidia alle più rinomate località turistiche! Il campo base è situato presso il campeggio camping guidaloca di Scopello (TP), ho calcolato circa 60km e non più di 2000 mt di dsl.

La partenza mi obbliga a percorrere il primo tratto su strada asfaltata, che porta al castello di Baida. Arrivato controllo lo strumento e noto che ho accumulato più di 350 mt di dsl. Mi fermo per bere e decido di entrare all’interno della struttura, dove trovo una gentilissima anziana signora che mi rifornisce del beveraggio necessario per poter proseguire.

Il caldo è assurdo proseguendo in salita su strada sterrata mi ritrovo a circumnavigare i confini della riserva dello Zingaro, spazio verde di straordinaria bellezza, di cui caratteristica unica sono le “care”, piccole spiagge un tempo usate dai pescatori locali, oggi mete turistiche da scoprire e godersi una alla volta!

Arrivato in cima, pronto a scollinare a circa 500mt di altitudine, trovo alla mia destra una strada che porta all’ingresso per la riserva, e decido di inoltrarmi, con l’intento di tagliare l’asfalto e di godermi la sana natura. Arrivo al rifugio “Mercato Mennola”, proseguendo mi ritrovo in mezzo a una mandria di cavalli che mi guardano con area sospettosa, mi fermo e lascio loro la precedenza. Più avanti faccio una sosta per lo spuntino al rifugio “ Mercato della Sterna”.

Da qui in poi le strade iniziano a diventare impraticabili, sono più pedonali che ciclabili, il rischio di tagliare le gomme è più che reale, le roccie affiorano dal terreno come lame, pertanto ho dovuto scegliere se spingere il mezzo e proseguire o tornare indietro sulla statale. Alla fine il buon senso prevale e torno indietro. Proseguo e raggiungo la statale che porta a Castelluzzo, vedo da lontano un cartello con scritto “Frutta e verdura produzione propria”. Mi fermo e mi rifocillo con una piccola anguria appena raccolta di indescrivibile bontà e potere dissetante. Ringrazio il signor Pietro e riparto.

Arrivo a San Vito Lo Capo, giro per il lungo mare, controllo la “situazione” e torno sulla mia strada. Sullo sfondo il monte Monaco, che si mostra in tutto il suo splendore. Lo aggiro e inizio a salire per la strada asfaltata che porta alla riserva dello Zingaro dal lato nord.

Purtroppo mi rendo conto di aver allungato troppo il tragitto, pertanto sarò costretto a tornare indietro per la seconda volta. I chilometri sono tanti, sono stanco, calcolando la salita fino alla cima da zero metri fin su i 530 mt di altitudine più il viaggio del ritorno, e come se non bastasse il gran caldo continua a martellarmi incessantemente.

Alla fine ho percorso quasi 100 km e 1800mt di dsl sotto il un sole micidiale. Ho mangiato frutta per tutta la giornata, tra angurie e pesche fornite dai produttori locali. L’abbronzatura da ciclista si fa più viva, scottature zero, ma urge una giornata di meritato riposo in spiaggia con allegata una bella nuotata.

Decido di riprovarci escludendo la riserva così da risparmiare tempo, chilometri e fatica. Magari partendo alle prime luci così da approfittare della frescura mattutina.

Alla prossima! ROCK ON!

Distanza totale: 94.33 km
Altitudine massima: 668 m
Altitudine minima: 19 m
Totale salita: 1839 m
Tempo totale: 08:01:51

4 comments

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  1. Bellissimo Antonio, ma tenda, tavolino e anguria li avevo bello zaino? Bravo complimenti ottima recensione. Io dalla riviera Romagnola solo tette e culi. Buone ferie.

  2. no problem Nico!

  3. Cazzarola Antonino……. non sapevo che eri amico di Misseri…………. a parte gli scherzi complimenti !!

      • Antonino on 27 Luglio 2012 at 19:20
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      Grazie Mauro…. ne vedrai delle belle a breve!

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