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Sicily’s ride Ep. 7 – Cattolica Eraclea

12 Agosto 2012 – Sicily’s ride Ep. 7 – Cattolica Eraclea

Mi ritrovo a Cattolica Eraclea, una deviazione parecchio impegnativa, devo tornare indietro per andare a sud in provincia di Agrigento, l’orario della nave che mi riporta a Milazzo è durante la tarda sera. Lo strano giro è dovuto all’unione in matrimonio di due miei grandi amici con le loro rispettive donne, a cui non posso assolutamente mancare, non solo, qui ho vissuto per ben 18 anni, pertanto ne approfitto per approdare nel passato.

Caratteristica principale della nuova location è la zona balneare, situata a circa 15 km, stupenda spiaggia circondata da una rigogliosa pineta e da un’altura di colore bianco, che più bianco non si può! Altra zona particolare è l’area attrezzata sul monte Sara, dove si possono trascorrere intere giornata all’ombra naturale degli alberi tra amici e familiari, completa di tavoli e sedie “naturali” scolpite nella roccia viva. Per ultima ma non meno importante sono le alture che circondano il paese, con la punta massima di circa 500 metri, il monte Sorcio. Con tutto il “materiale” a disposizione decido di fare un giro “totale”, anche per risvegliare vecchi ricordi adolescenziali ormai dormienti dentro la mia mente.

Dopo aver “subito” due giornate matrimoniali, assolutamente contento per gli eventi, ma con deviazioni gastronomiche importanti, mi rilasso per un giorno. Approfitto delle 24 ore per salutare parenti e amici e mi godo il mare.

Mi alzo la mattina in forte ritardo, e parto di corsa per il giro, si parte in asfalto in salita, per arrivare sul monte Sorcio.

Mi fermo più volte durante l’ascesa, i ricordi iniziano ad affiorare come bolle di sapone.

Arrivo su in cima e osservo il paese dall’alto, da qui si notato ancora le “sgommate” lasciate in giro per le vie.

Giro intorno, e rivolgo lo sguardo verso il monte Giudecca, visibile sullo sfondo.

Inizio a scendere dal lato apposto, su un terreno poroso e roccioso, il grip è forte, basta fare attenzione alle piazzole di sabbia e si va giù in forte velocità!

Si fanno incontri strani; un grosso ragno decide di fare la sua trappola sul sentiero, fortunatamente riesco a evitarlo, le dimensioni dell’animale sono importanti, la tessitura ancora di più, tanto da essere visto in corsa. Se mi finiva addosso avrei di sicuro terminato il giro cappottato su qualche cespuglio.

Continuo la discesa, e mi diverto, si, alla grande! Da qui passavo con la moto, a scorrazzare con gli amici durante la giovine età. Felice e pieno di energia immagino quei giorni come se fossero odierni.

Arrivo giù, viene fuori un problema alla bici, il primo durante tutta la vacanza. Nei giorni precedenti ho programmo il cambio delle pasticche del freno posteriore, ma dimentico miseramente l’appuntamento, e rimango senza freni! Torno a casa di corsa cambio il pezzo e via! Riprendo il giro da dove l’ho lasciato. Arrivo fin su alla chiese San Calogero e da qui osservo il paese, da vicino. Le “sgommate” sono più visibili!

Uno sguardo alla chiesa, meta della via crucis, festa annuale paesana. Qui affiorano altri ricordi, tanti ricordi!! Quasi mi commuovo!

Vado giù a cannone, non riesco a immaginare cosa avrei pensato se mi sarei visto 12 anni or sono, di sicuro non avrei mai osato scendere così forte da un sentiero così disastrato con una bici.

OK, proseguo per il monte Bissana, li sorge un terreno completo di casa, dove ho passato un momento particolare della mia vita. Decido di fargli visita e di approfittare della riserva d’acqua, fortunatamente ancora in vita.

Torno indietro dopo aver provato un vecchia sterrata che purtroppo è stata chiusa. Torno sull’asfalto e giro per l’area attrezzata situata sul monte Sara.

Proseguo su sterrato battuto lungo la strada che mi porta alla cima.

Arrivo su e mi fermo alla prima sorgente d’acqua. Qui il caldo inizia a farsi sentire, siamo alle prime ore pomeridiane.

Vado su in cima, dove trovo una torretta con rispettivo guardia boschi. Foto di rito e poi giù.

Arriva l’ora di pranzo, solite pesche pronte da mangiare! Decido di fare un pisolino, giusto per recuperare il sonno perso durante i giorni precedenti.

Dopo una lunga pausa riparto. Indosso i guanti e vado giù in velocità, riprendo l’asfalto, direzione capo Bianco, Eraclea Minoa, la zona balneare di Cattolica Eraclea. Mi fermo a osservare dall’alto la foce del fiume Platani in secca a causa dei mesi estivi.

Torno indietro, mi fermo spesso per osservare la magnifica spiaggia dall’alto, stupenda! Ogni tanto scatto una foto alla bici insieme al suo “guidatore”, direi che se la maritano.

Passo in mezzo ai boschi, direzione Bovo Marina, altra zona balneare di grane effetto, appartenente alla vicina Montallegro. Mi fermo a osservare il mare tutte le volte che trovo un sentiero che dal bosco porta alla spiaggia.

Proseguo per la riserva naturale di Torre Salsa, dove per magia trovo la mia famiglia. Avvistata l’anguria, vado diretto a staccare una fetta, mi rifornisco di energia, ricarico le batterie e via si torna a casa!

Totalizzo poco più di 80 km. Soddisfatto del lavoro eseguito, felice come un bambino passo dal primo bar e gli chiedo una brioche strapiena di granita, così ripago la mia fatica giornaliera.

Inutile dire che ho passato giorni stupendi, ho assistito all’unione in matrimonio di due grandi amici, ho rivisto i parenti, i nonni, i “cumpari” e gli indimenticabili luoghi appartenenti al mio passato! Non ho parole per descrivere tutto ciò, anzi una in particolare mi viene in mente: S-P-E-T-T-A-C-O-L-O!!!!!!!!!!!!

La prossima è sull’Etna, la grande Montagna. Il campo base sarà a Nicolosi, in campeggio. Per il momento digerite con calma quanto scritto sopra e lasciate che la vostra immaginazione lavori per ricreare i luoghi e le sensazioni che ho straordinariamente vissuto. A presto!

Distanza totale: 81.54 km
Altitudine massima: 501 m
Altitudine minima: 2 m
Totale salita: 1691 m
Tempo totale: 07:30:27

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