Sicily’s ride Ep. 4 – Cefalù – Madonie

01 Agosto 2012 – Sicily’s ride Ep. 4 – Cefalù – Madonie

Eccoci qua! Cefalù! La location che preferisco di più in assoluto! Si tratta di una piccola città completa di tutti gli optional: borgo vecchio stile, spiaggia dal mare cristallino e una caratteristica altura chiamata la “Rocca”, altura situata tra il mare e la città “vecchia” che ne esalta l’originalità. Il campo base è situato a pochi chilometri al campeggio Costa Ponente, per spostarmi devo necessariamente usare l’auto, purtroppo la viabilità è molto limitata, un punto a sfavore per l’eccellenza. Il giro in bici non è stato programmato a causa delle scarse informazioni, informazioni che arrivano quanto meno me lo aspetto, quasi per caso mi ritrovo a dare un passaggio a un gruppo di ragazzi di ritorno dal mare, e così scopro che uno di loro gareggiava in mountainbike! Mi lascia un bagaglio di informazioni preziosissime, con le quali dopo una ricerca su internet riesco a mettere a punto l’itinerario, con qualche incertezza, ma pur sempre un itinerario.

Si parte! Nuova location, nuova avventura! Parto la mattina presto dal campeggio Costa Ponente, direzione Castelbuono, sono circa 25 Km di asfalto in salita, altitudine 420 metri circa.

Arrivato mi dirigo verso la frazione San Giacomo, ai piedi del parco regionale della Madonie, Si intravedono le alture boschive.

Mi inoltro, e seguo le indicazione per il rifugio Sempria, situato a circa 1250 metri di altitudine.

Mi ritrovo nei boschi, ammiro la natura Sicula che mi circonda, e cerco un posto dove sostare, ormai sono due ore che sono in cammino. Ovviamente le pesche non mancano e mi alimento a dovere.

Trovo un abbeveratoio e mi fermo a rifornirmi d’acqua., riempio la borraccia e riparto.

Seguendo la strada trovo il cartello delle madonie mtb resort! Seguono i cartelli per le discese da downhill! Fantastico sono sulla via giusta! Tutto come come nei dettagli, così come il “passeggero” l’ha descritto. Decido si proseguire, devo arrivare al rifugio e chiedere informazioni sul punta più vicina, per completare la scalata.

Arrivato chiedo indicazioni che molto cordialmente ricevo, mi viene indicato il Cozzo Luminario (nome a caso). Proseguo anche se per la bici mi viene sconsigliato a causa delle pendenze. Mi ritrovo come al solito a spingere il mezzo, Il terreno è sconnesso e sabbioso.

Arrivo su in cima, sono a circa 1500 metri di altitudine, vedo le croci, ma non posso arrivarci, se non con una arrampicata completa di tutti e quattro gli arti. Decido di fermarmi, scatto qualche foto e ammiro il paesaggio. Fantastico, silenzio e calma assoluta!

Dopo un breve riposto completo di ristoro, ritorno giù al rifugio, mi fermo a parlare con gestore in merito alle piste di downhill, e mi spiega che sono state create poco tempo fà, e che hanno disputato qualche gara, inoltre pure i campioni italiani sono passati da qui per allenarsi! Incredibile!

Ringrazio e inizio a scendere, mi ritrovo a scendere il “Manna Trail”, ma niente da fare, è un percorso da downhill a tutti gli effetti. Torno indietro e decido di proseguire dal sentiero dei carbonai. Qui purtroppo succede l’inevitabile: A conti fatti secondo il cartello dovevo arrivare ai tracciati più in basso, di cui avevo intenzione di provarli, ma durante la discesa mi ritrovo a un bivio e in preda all’esaltazione di percorrere un trail di downhill in Sicilia, mi lascio distrarre e scelgo la via sbagliata! Il terreno è totalmente dismesso, i sassi sono tanti e arriva la caduta, mi faccio male, malissimo, ho preso una forte botta sulla coscia mentre il muscolo era in tensione e l’avambraccio destro sbatte su dei sassi che mi procurano un taglio superficiale di 6 cm circa.

Evito di farmi prendere dal panico e scendo giù a piedi, con calma e tanta fatica, mancavano pochi metri all’arrivo, pulisco la ferita e risalgo in bici. Durante il ritorno si cicatrizza, ma il dolore sulla coscia rimane, consapevole che una volta fermato non avrei potuto muoverla.

Decido fermarmi comunque sulle spiagge esterne a Cefalù, anche per riposare, ormai ho quasi totalizzato più di 80 km e 2000 metri di dsl.

Mi manca un ultima cosa, fotografare la città dall’alto, e l’unico modo è andare sulla “Rocca”. Ci provo, sono tutti scalini, cerco di fare il possibile, e arrivo a metà strada, dove mi ritrovo nel punto ideale, e così osservo la meravigliosa Cefalù dall’alto!

Scendo giù per la scalinata, ormai non mi fanno più paura, torno al campeggio, mangio e mi lecco le ferite.

Non sono ancora sicuro di poter ripete il giro per completarlo, con grande dispiacere dovrò decidere se rimanere per tutto il weekend o spostarmi.

Ho pagato caro un errore che potevo evitare semplicemente visionando il GPS che avevo nello zaino, Avrei preso la strada giusta e avrei evitato la caduta. Non sono certo di come sarebbe andata, me di una cosa sono sicuro, ci vuole ben altro per fermarmi! ROCK ON!!!

Distanza totale: 84.15 km
Altitudine massima: 1539 m
Altitudine minima: 6 m
Totale salita: 2095 m
Tempo totale: 08:15:19

2 comments

  1. Come fai a farti 2000 mt dsl con 2 pesche??
    Domani parto per la montsgna e poi dal 10 arrivano altri biker ed inizierò i report delle mie vacanze!!

      • Antonino on 4 agosto 2012 at 09:25
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      Con precisione sono 6 pesche a colazione, e 6 pesche nello zaino. Niente di più. non saprei cosa mangiare altrimenti.

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